In merito ad un articolo apparso sul giornale di circolo: http://members.xoom.it/laropat/circ4paesinocostaligure.htm

Dall’articolo:

“ …Questo enorme scoglio si chiama “ Rocca della Gaiada “ In questa zona è stato costruito un parco nazionale per la salvaguardia dell’ambiente, anche se a mio giudizio non salvaguardia un bel niente!!! Dicono che esproprieranno i terreni a Tramonti, così la gente di Biassa perderà la sua piccola ricchezza e i campi coltivati a vigne diventeranno macchia mediterranea”.

In seguito……..abbiamo ricevuto questa e.mail che riportiamo di seguito:

Buona giornata e buon lavoro.

Ho letto il parte del Vs sito e trovo che sia interessantissimo: sono però rimasto letteralmente sbigottito laddove veniva riportata questa affermazione, è evidente che tale affermazione non corrisponde al vero e che colui che si trova a leggere questi concetti ha una visione totalmente distorta della realtà delle cose!!!!

Colgo l'occasione, dopo l'amaro sfogo, per porvi i saluti e auguri di un sereno 2002

Parco Nazionale delle Cinque Terre

 

La nostra risposta:

Mi chiamo Nausica sono l’alunna di 3° media che ha scritto l’articolo, relativo al Parco delle Cinque Terre ,  e cerco ora di esprimere, in modo più puntuale, la mia opinione.

A mio giudizio i parchi andrebbero costituiti in zone non padronali. I contadini di Biassa hanno sempre coltivato i loro vigneti e, grazie a questo il magnifico paesaggio è sopravissuto ed è diventato caratteristico e famoso nel mondo.Se queste persone dovessero lasciare i campi, questi verrebbero ricoperti dal bosco e perderebbero quindi la loro peculiarità. Oltretutto, ho sentito dire che alcune zone dei boschi del parco, che come ho già detto sono per la maggior parte di proprietà privata, non si possono attraversare.

Questi luoghi nonostante l’abbandono degli ultimi decenni, dovuto alla diffusione dell’industrializzazione, si sono sempre salvaguardati da soli senza il parco, e, per questo io mi sono chiesta a che cosa serve costituirlo ora.

L’autrice dell’articolo

 

SCUOLA ELEMENTARE DI RIOMAGGIORE

Animali a scuola

Quest' anno abbiamo deciso di creare una piccola fattoria nel giardino della nostra scuola.

Dopo aver discusso a lungo, abbiamo deciso che animali ci potevano stare: le galline, i conigli, i piccioni, le anatre, e una tartaruga di terra. Questi animali sono i più adatti al nostro piccolo cortile e li prenderemo in prestito dai  nostri conoscenti.

Quando la nostra fattoria sarà pronta ciascuno di noi avrà il suo incarico: nutrirli, pulire le gabbie, procurare il cibo, aprire e chiudere i recinti, controllare se stanno bene.

Abbiamo pensato di allevare gli animali da cortile perché ci piacciono moltissimo, ma è difficile che le nostre mamme vogliano tenere degli animali in casa.

 

Eccoci impegnati a discutere su
 dove  mettere le gabbie

Questo è il plastico della fattoria
realizzato da noi

 

IL CIRCOLO CONTINUA