I CETACEI
I cetacei sono un ordine dei mammiferi placentati, le cui specie appartenenti si sono adattate alla vita acquatica. I cetacei di grandi dimensioni sono comunemente detti balene e tra di essi si trovano gli animali più grandi conosciuti al mondo. I cetacei come tutti i mammiferi, respirano l’ aria con i polmoni, allattano al seno la loro prole e sono dotati anche di capelli sottili.
I cetacei viventi sono divisi in due sottordini:
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i misticeti dotati di fanoni. I fanoni sono una struttura presente nella mascella superiore che agisce da setaccio e che è costituita da cheratina. Tale struttura permette di filtrare il Plancton dall’acqua. Appartengono a questo sottordine le balene.
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Gli odontoceti dotati di denti. Si nutrono principalmente di pesci e/o calamari. Questi cetacei hanno un’abilità eccezionale nel percepire l’ambiente circostante mediante l' ecolocazione.
La balenottera comune
E' l’ unica specie di misticete regolarmente avvistata in Mar Mediterraneo ed è il secondo animale più grande mai esistito al mondo: 24 m di lunghezza e 60\70 tonnellate di peso. Viene superata soltanto dalla balenottera azzurra ( balaenoptera musculus ), che supera i 30 m ma che non vive nel nostro mare. La colorazione del corpo della balenottera comune è uniformemente grigio ardesia ad eccezione della zona ventrale bianca e di due particolari macchie biancastre sulla destra del muso. Come tutti i misticeti anche la balenottera comune compie delle migrazioni stagionali: dai siti riproduttivi caratterizzati da acque temperato–calde in inverno, passano a quelli alimentari con acque più fredde in estate. L’alimentazione di questi grossi cetacei si basa soprattutto sul krill, piccoli gamberetti planctomici, oltre che su piccoli pesci e cefalopodi. Grazie agli studi compiuti sulle feci di balenottere è stato scoperto che la popolazione mediterranea predilige una particolare specie di crostacei eurasiacei, la meganyctiphanes norvegica,una specie che abbonda nel Mar Ligure durante l’estate. Ciò spiega perché proprio in questo periodo dell’anno, in questa zona si registri la maggior concentrazione di balenottere che, invece, nei mesi invernali si allontanano probabilmente dirigendosi verso le coste africane. La maggior parte della gente crede erroneamente che il caratteristico soffio dei cetacei sia un getto d’ acqua che viene espulso attraverso lo sfiatatoio. In realtà se così fosse l’ animale, essendo un mammifero, avrebbe i polmoni pieni di acqua e di conseguenza annegherebbero. Ciò che ai nostri occhi può sembrare acqua è invece vapore acqueo che si viene a formare quando il cetaceo espira dai suoi polmoni l’aria calda respirata e che viene a contatto con l’aria atmosferica più fredda. Il soffio che queste balenottere producono è molto alto, può arrivare fino a 6 metri di altezza ed è verticale, a differenza di quello che possiede il Capodoglio. L’organo propulsore dei cetacei è la coda; in una balenottera comune essa costituisce circa 20/25% della lunghezza totale dell’animale e quindi può arrivare a 5/6 m di ampiezza.
Il capodoglio
Il capodoglio è il secondo grande cetaceo del mediterraneo: può infatti raggiungere i 18m di lunghezza e un peso superiore alle 50 t. Ed è proprio a causa della sua mole che molte persone credono erroneamente, che esso appartenga allo stesso gruppo delle balene, ma, essendo dotato di grossi denti, esso risulta essere un odontocete ed è di conseguenza più “ simile” ad un delfino piuttosto che a una balena. I suoi denti possono essere alti fino a 25 cm e pesare mezzo kg l’ uno. Si trovano soltanto sulla mandibola mentre, sulla mascella superiore si hanno dei buchi, all’interno dei quali si collocano i denti della mandibola una volta che il cetaceo chiude la sua bocca. La colorazione del corpo è uniformemente grigio scuro ad eccezione del contorno della bocca che presenta una sfumatura biancastra. Vi sono poi moltissime rughe che si possono vedere su ogni lato dell’animale e non è raro incontrare esemplari con delle macchie bianche, probabilmente dovute a depigmentazione della pelle. Nei secoli passati questi animali sono stati sterminati perché dal loro corpo potevano essere estratte alcune sostanze preziose:oltre al grasso, usato,ad esempio, per illuminare la città e lo spermacete, prezioso elemento in profumeria. I balenieri prendevano anche l’ambra grigia, una struttura cerosa prodotta all’interno dell’intestino crasso di alcuni capodogli che, avendo un profumo di muschio, veniva anch’essa utilizzata in profumeria. Il capodoglio è un grandissimo predatore e ama cacciare calamari, dai piccoli a quelli enormi, come il famigerato architeuthis dux con il quale ingaggia leggendarie e affascinanti lotte negli abissi. Una delle caratteristiche inconfondibili del capodoglio,da cui deriva proprio l’etimologia del suo nome, è la forma della sua testa, molto grossa e dalla tipica forma squadrata. Dopo essere emerso, riposato e ben ossigenato il capodoglio è pronto per ritornare in profondità, molto probabilmente con lo scopo di cacciare; ed ecco che il suo atteggiamento in superficie risulta essere più agitato fino a che non compie una sgroppata: con la schiena esegue un round-out ( lo stesso fenomeno che abbiamo visto fare alle balenottere comuni) e porta fuori completamente la coda dall’acqua per darsi una fortissima spinta che gli consentirà di raggiungere profondità ragguardevoli, anche fino ai 3000 m. A differenza delle balenottere comuni che emettono un soffio verticale e dritto, il capodoglio produce un soffio “storto”, ossia inclinato di 45° sulla sinistra. Ciò è dovuto al fatto che il suo sfiatatoio non si trova esattamente al centro della testa ma bensì spostato sul lato sinistro. Questa ben visibile differenza permette agli avvistatori di identificare e riconoscere un capodoglio o una balenottera anche a notevole distanza. La pinna dorsale non ha la classica forma falcata che si osserva nei delfini e nelle balene ma è triangolare.
Lo Zifio
Fino a qualche anno fa lo Zifio veniva considerato uno dei cetacei più misteriosi del Mediterraneo; pochissimo si conosceva infatti della sua ecologia e lo si riteneva un animale timido,difficile da avvicinare con le imbarcazioni. Nel Mar Ligure,negli ultimi anni, è stata individuata una zona,tra Imperia e Finale Ligure in cui vive una popolazione residente.
Con i suoi 6/7 m di lunghezza e 3 t di peso, lo Zifio è il secondo grande odontocete mediterraneo. Non è strettamente imparentato con il capodoglio né tanto meno con i delfini, appartiene infatti a una ben distinta famiglia, gli Zifidi, un gruppo di cetacei di media taglia. A differenza di tutti gli altri mammiferi, i cetacei, non essendo dotati di labbra, non sono in grado di succhiare il latte materno dalle mammelle ma l’ evoluzione ha fatto in modo che all’interno del capezzolo si sviluppasse un particolare muscolo in grado di contrarsi e spruzzare il latte all’esterno dove si trova la bocca aperta del cucciolo. Il latte prodotto dai cetacei è ricchissimo di grassi, basti pensare che un piccolo di balenottera può crescere fino a 100 kg al giorno grazie alle sostanze nutritive che ricava da questo alimento.
LE BALENE
Le balene, come i pesci, vivono nei mari e negli oceani, ma sono dei mammiferi.
A differenza dei pesci, le balene sono animali a sangue caldo, hanno la pelle liscia, partoriscono figli vivi, e respirano aria direttamente dall’atmosfera.
Infatti sul dorso hanno due aperture dette sfiatatoi.
Anche la loro coda è diversa da quella dei pesci: hanno una coda orizzontale che si muove dall’alto al basso, mentre quella dei pesci è verticale e si muove lateralmente.
Le balene sono in generale senza denti, hanno i fanoni, filamenti rigidi che formano un setaccio per filtrare il cibo. Le balene appartengono alla famiglia dei cetacei.
I cetacei si dividono in due gruppi: misticeti, senza denti (balene) e ODONTOCETI, con i denti e uno sfiatatoio unico ( delfini, beluga, capodogli).
Noi abitiamo nel PARCO NAZIONALE DELLE CINQUE TERRE e il nostro mare è AREA MARINA PROTETTA e fa parte del “SANTUARIO DEI CETACEI”.
La parola cetaceo deriva dal latino e significa grande animale marino.
Il santuario dei cetacei comprende il tratto di mare compreso tra la costa francese fino a Tolone, tutta la costa ligure e parte della costa toscana. In questo mare si trova anche l’isola francese della Corsica. Questa zona è un’enorme area protetta dove ogni estate i più grandi animali del mare( balene, delfini, capodogli, tonni e pesci spada), si radunano per il più colossale banchetto del Mediterraneo.
Infatti qui si trova una corrente marina ricchissima di nutrimento che risale dalle profondità e nutre sciami immensi di gamberetti, cibo preferito dalle balenottere e non solo
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