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LA MUSICA DEI PRIMI POPOLI |
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Gli egiziani fin dalle più antiche dinastie coltivarono la musica collegando gli strumenti alle loro divinità e alle manifestazioni religiose. La musica sacra era regolata dai sacerdoti solo dal XVI° secolo, ne trasmisero l'esercizio alle donne purchè di famiglia sacerdotale. Della musica egiziana conosciamo poco, ad eccezione degli strumenti che ci sono più noti grazie ai numerosi esemplari conservati nelle tombe o raffigurati nelle pitture o illustrazioni su pareti tombali, su vasi e papiri. Gli strumenti più usati e diffusi erano l'arpa, la cetra, la pandora,il flauto, le trombe, castagnete, sistri e crotoli. Nel terzo secolo CTESIBIO d'Alessandria inventò l'ORGANO IDRAULICO, funzionante ad aria, ma sulla base del principio idraulico dei vasi comunicanti. |
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La musica ebraica toccò il maggior fulgore nel periodo dei re. Re Davide era un provetto arpista, e compose molti salmi. Re Salomone organizzo professionalmente il servizio dei cantori nel tempio di Gerusalemme. Della teoria storica e della pratica musicale degli Ebrei si conosce poco. |
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Per i cinesi la musica non rappresentava soltanto un linguaggio, ma un aspetto di una concezione cosmologica unitaria entro la quale i suoni musicali venivano posti in relazione con l'ordine dell'universo: con i punti cardinali, con le stagioni, con i pianeti, i colori,.....Durante le prime dinastie i cinesi avevano adottato la scala PENTAFONICA formata da tre toni e due terze minori (DO,RE,MI,SOL,LA). Le melodie cinesi più antiche a noi pervenute risalgono all'epoca "tang". |