MANGIANDO NELLA STORIA

Dal paleolitico siamo partiti,

e chissà dove saremo arrivati

quando tra arrosti e succulenti bolliti

 l’ acquolina in bocca vi avremo lasciato.

Nel paleolitico, tanti anni fa

Quando non c’erano le grandi città,

né negozi, né supermercati,

che non erano stati inventati

se l’uomo primitivo voleva mangiare

il cibo crudo doveva cacciare.

Il sapore però buono non era

e una soluzione trovare doveva.

Quando un gran fulmine un albero colpì

finalmente l’uomo il fuoco scoprì.

A cuocere i cibi così imparò

E un gusto più buono con gioia trovò.(Sebastiano)

Certo che con l’agricoltura

una cosa fu sicura:

tutte quelle verdurine

allettarono le tavole le sere e mattine!

L’agricoltura serve sicura,

serve perché si mangia per tre!

Brave eran le donne a coltivare,

ma anche gli uomini ad allevare.

Con i pesci e gli agnellini,

un bel contorno di pisellini.

Finalmente piatti e scodelle

per contenere pietanze novelle!

L’acquolina in bocca mi fan ritornare

Delle ricotte a mezzogiorno

Con delle mele cotte al forno.

Donne in cucina a lavorare,

per il popolo tante buone cose da assaporare! (Rafael- Sebastiano)

Piatti di pane per contenere

cibi e tante cose da bere.

Dei fagiolini con i panini a forma di cono

per fare il cibo molto più buono!

Cose ideali ai pranzi speciali,

come gallette e altri cereali.

Ai faraoni cose grandiose

come dei cibi a forma di rose,

carne buona dal popolo cotta

come per noi una buona ricotta!

Bravi geometri questo si sa ,

per fare buoni cibi usavano queste qualità.

Per il popolo piccoli panini

Da fare assaggiare a tutti i bambini.(Maria-Samuele)

Tra il Tigre e  l’ Eufrate

tante verdure venivano  coltivate.

L’ uomo dei fiumi tanto lavoro ci invita a fare :

solchi , dighe e canali

 per irrigare  campi speciali .

Tanti cereali da coltivare

e datteri da mangiare ,

sai che cosa avevano da bere?

Birra, latte, miele! 

Poi il grano che bontà!

Arricchì le tavole con tanta  felicità. (Luca-Marina)

Gli ebrei erano formati da tante tribù

con gusti speciali nei loro menù.

Mangiavano cose davvero originali:

quaglie scese dal cielo, pane senza lievito,

e perfino, nel primo mattino,

trovavano come la brina,

una specie di farina,

che sfamava tutte le genti.

Nell’olimpo gli dei osservavano,

tutti i greci che lavoravano:

tutto il giorno al lavoro

per guadagnarsi l’olio buono!

Non serviva per cucinare,

ma da spalmare prima delle gare!

I Romani come si sa,

mangiavano sdraiati in comodi sofà,

tra  banchetti e festini

bevevano tutti tranne i bambini

Per mangiare usavano le dita,

ed ogni leccornia era a loro gradita!(Sforzo collettivo)

 

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