2003 anno dell’acqua

Dell’acqua, della sua disponibilità e qualità, della sua protezione degli sprechi delle riserve si occupa da decenni l’unione nazionale consumatori. questa attenzione si spiega. l’acqua e’ civilta’, la fa nascere e morire. tutte le civiltà sono nate in presenza di  acqua, più  d’una e’ morta per la sua scomparsa: e’ accaduto in passato, sta accadendo, avverrà in futuro . Emerge la necessita’ di proteggere questa preziosa risorsa, di usufruire di sufficienti e chiare informazioni per orientare correttamente le proprie scelte di consumo. si scrive H2o e si chiama monossido di idrogeno perché  la molecola e’ composta da un atomo di ossigeno(o)e due di idrogeno(h2). senza acqua non vi sarebbe la vita, neanche per i microbi,  vegetali, il corpo umano e quello degli animali sono costituiti per la maggior parte d’acqua che, in questo caso si  chiama acqua “organica”.l’acqua e’ un liquido che,se si  versa su un piano  comincia a scorrere perché  le molecole h2o non sono molto legate come nei solidi ma, per così dire scorrono le une sulle altre. l’acqua che evapora non va’ mai persa: forma le nuvole e precipita sulla terra ferma, rientrando nella circolazione di superficie e in quella sotterranea; questo spiega perché esiste da miliardi  di anni. l’idrogeno  che è leggerissimo e l’ossigeno i cui atomi sono più pesanti  si legano facilmente per formare acqua e altre sostanze. miliardi di anni fa, dalla loro unione si sono formati i mari, dai quali sono nati, poi, tutti gli esseri viventi. nel nostro corpo l’acqua svolge un ruolo importantissimo: sciogliere le sostanze r trasportarle a tutte le cellule recuperando, da queste, le sostanze di rifiuto, che vengono poi espulse, per lo più attraverso le vie urinarie. l’acqua interviene anche nel mantenimento della temperatura corporea attraverso il meccanismo  della sudorazione, che sottrae il calore della superficie cutanea (della pelle). per tale motivo la quantità di acqua del nostro corpo dev’essere continuamente reintegrata, bevendo o mangiando alimenti che la contengono  altrimenti si rischia di compromettere le funzioni dell’organismo. anche quando  il bilancio  idrico è in equilibrio si può sentire bisogno d’acqua  quando si è mangiato o determinati alimenti lo stomaco  richiede acqua la quale aiuta la digestione normalmente l’acqua contiene minerali che ne caratterizzano la composizione, anzi più minerali  contiene e più è “minerale”  il vapore d’acqua, che va a formare le nuvole è sempre uguale essendo acqua pura (h2o)  senza, minerale proprio. Per tale motivo l’acqua piovana non si può bere, in quanto ha un potere assai più “solvente” ( = che scioglie) e tende a catturare sali minerali dove li trova. bevendone un bicchiere, non succede niente  ma uso continuato di essa  può “demineralizzare l’organismo e decalcificare le ossa”. Lo stesso vale per la neve mentre, per il motivo opposto non si può bere l’acqua di mare, che e’ troppo ricca di sali minerali e altera la composizione  del sangue. acqua pura e’ anche quella distillata che si trova in vendita per  altri usi e viene ricavata, appunto, dal vapore acqueo.

 

    I vari tipi di acqua

 

L’acqua non serve solo per bere. Circa il 97% di quella presente sulla terra è salata. Il rimanente 3% priva di sali viene chiamata dolce ed è in gran parte contenuta sotto forma di ghiaccio, nelle calotte polari. Quella utilizzabile costituisce appena lo 0,6% del totale. inoltre si deve considerare che l’acqua disponibile sulla terra non esiste allo stato puro (acqua distillata),perché si mescola naturalmente con altre sostanze che ne modificano la composizione. L’acqua serve all’uomo per diversi usi: acqua per irrigazione (l’agricoltura assorbe circa il 45% dell0’acqua dolce disponibile), acqua industriale (un altro 45% è assorbito dalle industrie, che usano in gran parte acqua potabile, da bere, fornita dagli acquedotti) , acqua per usi civili (assorbe il residuo 10% dei comuni). Oltre a quella potabile servita tramite la rete idrica, che comprende anche una piccola percentuale di acqua non necessariamente  potabile, destinata ad altri usi come la pulizia delle strade, l’alimentazione delle fontane, la fornitura per l’edilizia.

 

  Risparmio di acqua

L’acqua e’ abbondante sulla terra, ma non in modo uguale per tutti,  anzi in molte zone scarseggia e manca. Anche in molti comuni italiani, essa viene erogata saltuariamente e per cui diventa necessario risparmiarla. Ecco alcune  strategie: fare la doccia invece del bagno, far installare areatori rompi getto sui rubinetti. Questi emettono aria nel getto, diminuendo la quantità erogata; accertarsi periodicamente di non avere perdite nelle tubature; per bere acqua fresca mettere una bottiglia in frigorifero, piuttosto che far scorrere acqua dal rubinetto per lungo tempo; usare quando e’ possibile, nella lavatrice, nella lavastoviglie, i programmi di risparmio dell’acqua. L’acqua potabile che esce dai rubinetti domestici puo’ essere prelevata anche da un lago, da un fiume, o da un altro bacino contenente acqua che viene resa bevibile attraverso un trattamento di depurazione e correzione, il più delle volte con l’aggiunta di composti di cloro che impediscono il moltiplicarsi dei microbi. L’acqua potabile e’ disciplinata dal “D.P.R.” n° 236/1988 ( D.P.R. = decreto del presidente della repubblica) e da alcuni decreti legislativi che discendono da direttive europee. L’acqua, per essere potabile, non solo non deve “contenere microrganismi e parassiti   ne altre sostanze in quantità o concentrazione,tali da rappresentare un potenziale pericolo per la salute umana”, ma non deve neanche superare i valori massimi di sostanze non propriamente nocive alla salute.

 

 

Situazione attuale

 

Nel marzo 2003 a Kyoto (Giappone) si iniziera’, per iniziativa del consiglio mondiale dell’ acqua e del global water  patneschi, il terzo forum mondiale dell’ acqua. Il forum di Kyoto e’ l’ ultimo dei numerosi appuntamenti  ufficiali sul tema dell’ acqua, nonostante sia stato proclamato a suo tempo il “decennio  internazionale dell’ acqua potabile e del risanamento”. Esistono ancora un miliardo e novecento milioni di persone al mondo che non hanno accesso all’acqua (il 40% della popolazione mondiale), che si trovano in stato di penuria (con meno di 2,7 litri di acqua al giorno in media di persona).     

 

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