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IL
REGOLAMENTO
INTRODUZIONE Nei tempi
antichi i pescatori che per primi arrivavano a terra col pescato erano
quelli che stabilivano il prezzo del pesce; quindi, la varie barche
facevano della vere e proprie gare per arrivare primi a riva. Da questo
comportamento, con gli anni, è venuto a qualcuno l’idea di
organizzare una gara remiera nei vari paesi del golfo. All’inizio non
c’era nessun regolamento e nella barca erano presenti tre vogatori e
quattro remi perché quello che fungeva da timoniere stava in piedi ed
aveva due remi, come contrappeso, a poppa, c’era un sasso oppure un
ragazzo. La prima regata
con quattro vogatori ed un timoniere avvenne negli anni trenta. Nelle prime
gare, ancor prima quindi della nascita ufficiale del Palio nel 1925, la
distanza veniva misurata ad occhi ed a piacere del più saggio del
posto. Nel tempo la
lunghezza del percorso è variata, si è partiti con 1500m, poi si è
saliti a 2800m per stabilizzarsi dal 1953 ai 2000m attuali. Nel 1933 venne
redatto un regolamento alla cui stesura parteciparono Angelo Moioli,
Guido e Giovanni Faggioni,
costruttori di Cadimare, proprietari del famoso “Gatto
Nero”ed il sig. Merani costruttore del Canaletto. Il regolamento
entrò in funzione nel Palio del 1934. La barca che
vinse fu quella del Cadimare che venne invitata a Roma a correre sul
Tevere per i campionati nazionali e lì ottenne un'altra vittoria. All’inizio tra
i paesi ammessi alla gara non c’era nè la Venera Azzurra, che verrà
fondata negli anni sessanta , nè il Tellaro, che parteciperà per la
prima volta
nell’edizione del 1954. Era invece
presente una borgata che ora non c’è più:quello di Portarocca. L’indicazione
di questa borgata nacque da una scelta della società Canottieri
Velocior che già da anni si occupava del canotaggio a sedile mobile e
che faceva pressioni affinchè venisse Varato qualche scafo a sedile
fisso. Il
regolamento,inaugurato nel 1934, ha avuto vita lunga ed è stato
modificato negli anni 80.
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