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LE
POLENE DEL MUSEO NAVALE Nel
museo Navale, imponenti figure restano come unica testimonianza delle
imprese compiute dagli antichi vascelli dispersi e distrutti in guerra. Questi
resti si chiamano polene, e sono gli elementi posti sopra la zona
prodiera; queste opere scolpite servono ad ornare la nave. Ne esistono di diversi tipi: da quelli più elaborati a quelli più semplici; una polena conosciuta è della “ Combia” che è una vera e propria scultura lignea. Raffigura
un aedo assai antico che imita con la sua arpa il canto del mare. Non
si conosce il nome dell’autore, ma dalla sua struttura si può capire
che era una persona molto abile nel suo lavoro; fu scolpita per la Marina
Inglese e posta sulla prora del Colombia, imbarcazione costruita a Londra
nel 1846. La
nave venne utilizzata per trasportare prigionieri di guerra e materiali di
Artiglieria. Un’altra scultura in legno riproduce le sembianze di una donna che tiene una rosa stretta al petto.
È
vestita con abiti semplici ma curati nei particolari che ne indicano le
nobili origini. Si
trovava sulla prua della nave sarda “Dora.” Anch’essa
venne costruita in Inghilterra e venne utilizzata per la guerra di Crimea. Una
terza polena scolpita in legno riproduce una figura di donna, con in testa
una corona a forma di torre. Rappresenta
l’Italia che riacquista la sua indipendenza, infatti fu posta sulla
prora della nave “Italia.” In
origine la polena era formata da due donne guerriere ed apparteneva alla
Marina Napoletana. La
nave a cui apparteneva questa polena, fu varata nel 1861: interamente
costruita in legno, aveva una potenza di 450 cavalli. Questa
nave da guerra fu la prima della Marina Italiana messa in cantiere nel
bacino di Castellamare di Stabia. Un’altra
polena rappresenta la regina Vittoria da giovane con la corona da regina
appoggiata sui capelli molto curati. Ha
l’aspetto imponente e curato nei minimi dettagli e raggiunge i 215 cm
d’altezza. È
posta sul piroscafo a ruote “Baleno” fabbricato nel1860a Londra e
utilizzato soprattutto per i soccorsi. Un’altra
polena è posta sulla chiglia
di prora della corvetta a vela “Euridice”. Questa
immagine è alta 180 cm e manifesta sul volto un’espressione di pianto. L’Euridice
fu costruita in legno nel cantiere di Genova e utilizzata in vicende
militari a Tunisi e in Sud- America. C’è
inoltre la polena appartenuta alla pirofregata corazzata “Re del
Portogallo”, varata a New York nel 1863 e giunta a Napoli nel 1864. Rappresenta
il re Luigi I del Portogallo, che regge con la mano sinistra il mondo e
con la destra la carta costituzionale. Il
sovrano era il genero del re d’Italia Vittorio Emanuela II, in quanto ne
aveva sposato la figlia Maria Pia. La
nave a cui apparteneva subì gravi danni nella battaglia di Lissa, nel
1866, per cui divenne in seguito nave scuola cannonieri, caserma per i
marinai e scuola di artiglieria navale, fino al 1875, anno in cui fu
eliminata dalla flotta dello Stato. Nel
1849 venne varata nel Regno di Sardegna la corvetta “Il San Giovanni”,
che passò, dopo l’unità al Regno d’Italia fino al 1874, anno in cui
fu inviata a La Spezia, dove passò in disarmo.La sua polena rappresenta
San Giovanni con un’espressione dolce ricoperto da una bella pelle di
capra. La
polena della fregata corazzata Austro Ungarica “Salamandre” è
costruita interamente in legno: raffigura una mitologica e potente
salamandra accasciata che guarda minacciosa a fauci spalancate in cui
risaltano sei denti nella parte inferiore e sei denti nella parte
superiore, che spiccano bianchi nel rosso della bocca aperta da cui esce
una lunga lingua di metallo. Il
rettile è alto 165 cm e conserva il colore originale dell’animale. Con
questa statua si voleva intimorire il nemico. Per
il vascello sardo “Re Galantuomo”, varato nel 1858, è stata costruita
una polena che rappresenta il busto di Vittorio Emanuele II. Lo
stato di conservazione è ottimale. Nel
1865 servì da nave scuola cannonieri, poi divenne nave ammiraglia; in
seguito venne cancellata dai quadri del regno naviglio. Un’altra
grande polena è quella di “Don Juan de Austria.” La
figura tiene l’indice verso il basso. Sono
mancanti le piume dell’elmo e il viso ha le sembianze di Ercole barbuto,
vestito con la pelle del leone e armato di clava. La
polena fu scolpita in legno per la corvetta ex Napoletana “ Gaeta.” Si
possa poi ad un'altra appartenuta alla fregata corazzata “Kaiser Max”,
della Marina Austro- Ungarica. La
figura rappresenta un guerriero con armatura, elmo, scudo. Un
esempio di interpretazione mitologica è quella del “Ciclope” della
nave “Monzambano.” È
alta più di un metro e ricorda la leggenda secondo la quale i Ciclopi
lavoravano sul vulcano Etna. Una
figura rimasta intera è l’immagine del Conte Bertoldo con elmo e
corazza, nell’atto di sfoderare la spada. Il
vascello napoletano “La Minevra “ possedeva una grande polena di 233
cm rappresentante appunto la dea guerriera. La
figura con elmo e spada è in atto di difesa. Un’allegoria di Napoli è la polena rappresentante una bella donna matura, della fregata a vela “Partenope.” È
alta 168 cm ed è rappresentata solo la parte superiore del busto cui
mancano le braccia. Un’altra
polena riproduce il re Carlo Felice che si trovava sulla prora di una nave
ormai distrutta. La
figura è alta 234 cm e reca ben visibile nell’intaglio il collare della
S.S. Anminziata. La
bellissima serpe, di prora, che ornava il tagliamare della baleniera
“Stella Polare “, alta 380 cm, è costituita da un fine intaglio che
mette in risaldo uno scudo con la croce sabauda al centro. La
piccola nave sarda Cristoforo Colombo possedeva una polena raffigurante il
navigatore genovese. Un’altra
figura di Cristoforo Colombo era posta sulla nave scuola che porta il suo
nome.
La
polena imperatrice Elisabetta era posta sul piroscafo austriaco
“Elisabeth Kaiserin “ e rappresenta la sovrana a mezzo busto con il
collo adorno di una collana di perle. Un’altra
immagine femminile è la polena della pirofregata veneta “Balena.” La
scultura lignea rappresenta la Giustizia simboleggiata da una donna che
alza il braccio destro per sostenere la bilancia e il sinistro che regge
la spada; è alta 57 cm. La
nave cannoniera “Velebit” accoglie una figura in età giovanile. Il
personaggio è in piedi con la gamba destra piegata con sopra il riccio di
un violino. Andrea
Hofer è raffigurato in una scultura che lo ritrae in armatura con
il braccio alzato e proteso. Sul
“Maria Cristina” c’è la polena che ritrae l’immagine della
regina: la donna è rappresentata in età giovanile. Un’altra
polena raffigura una testa di leone che stringe in bocca un anello, la
testa dell’animale è posta su una roccia che conserva ancora i colori
originali.
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