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IL
Grano La
spiga dorata di grano ha significato fin dall’ antichità la fertilità
della terra. Gli Ebrei la consideravano una delle grandi benedizioni di
Dio, come testimonia l’ antico testamento in vari passi, fra cui quello
di Giuseppe che interpretò il sogno del Faraone: “Al termine di due
anni “ narra la Genesi “ il Faraone sognò di trovarsi presso il Nilo.
Ed ecco salirono dal Nilo sette vacche, belle d’ aspetto e grasse, e si
misero a pascolare fra i giunchi. Ed ecco, dopo quelle, sette altre vacche
salirono dal Nilo. Il Faraone si svegliò, poi si riaddormentò e sognò
sette spighe che spuntavano da un unico stelo, piene di chicchi. Ma ecco
sette spighe vuote e arse dal vento d’ oriente spuntavano e
inghiottivano le altre! Fu convocato, per spiegare il sogno, Giuseppe che
predisse il futuro, cioè sette anni di prosperità e sette anni di
carestia”. Fin dai primi secoli della sua storia l’ uomo ha attribuito
tanta importanza al frumento, probabilmente per la facilità della
coltivazione e della conservazione della granella. L’ uomo primitivo
dovette anche apprezzarvi il fenomeno del cosiddetto “ accestimento “,
grazie al quale da un granello di seme, mediante la formazione di
fusticini secondari, provenienti da germogli del fusto principale,
traggono origine cespi rigogliosi, capaci di portare molte decine di
spighe e migliaia di granelle. Probabilmente l’impiego del frumento
nell’alimentazione umana seguì questa progressione : dapprima fu
mangiato crudo; venne poi ammollito nell’acqua o abbrustolito per
renderlo più appetibile e meglio masticabile ; successivamente si frantumò
la granella mescolandone con acqua la farina grossolana, fino a quando la
fortuita fermentazione di un impasto , poi passato al fuoco, diede
l’idea del pane. Nel museo di Kars El Nil sono raffigurate due ancelle
che macinano il grano; nella tomba del sacerdote Mererurka e della moglie
Herwatechtet , vissuti 2400 anni prima della nascita di Cristo , presso
Saqquara, sono rappresentati i lavori agricoli del grano. Il frumento è
stato sempre simbolo di abbondanza .Grano, infine, si chiamava una moneta
d’argento e di rame fatta coniare da Ferdinando I d’Aragona nel regno
delle due Sicilie (Napoli e Sicilia). Il frumento è anche simbolo di
fecondità, tanto è vero che in India, dopo la prima notte di matrimonio,
la madre del marito, insieme con tutti i parenti si avvicina alla giovane
sposa ponendole sul capo una misura di grano ; poi è lo sposo ad
avvicinarsi, prende qualche pugnetto di frumento e lo spande intorno a sé.Tale
usanza si ritrova anche nell’area mediterranea: ancora oggi in Sardegna
i genitori della sposa, prima di recarsi in chiesa , benedicono la figlia
con chicchi di frumento. In
Corsica, invece, le donne di casa, allontanati uomini e bambini, fanno
sedere la sposa su una mistura di frumento da cui hanno preso in pugno dei
chicchi che versano sul capo della festeggiata, cantando una canzone.
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