LA CASA DEL PIRATA 

(Informazioni tratte dagli appunti gentilmente forniti dal prof. Faggioni)

Anticamente il Mediterraneo era infestato da pirati che razziavano le coste da Gibilterra alla Sicilia, spingendosi sino a quelle liguri nella continua ricerca di uomini da porre al remo, di giovani donne per gli harem, di gente da rendere schiava per chiedere il riscatto o da usare per bassi servizi, di merci da rubare.

I documenti accennano alla presenza dei pirati nel nostro golfo: il parroco di Panigaglia, ad esempio nel 1584 viveva in un luogo distante dalla sua chiesa che era sulla riva del mare per paura dei “Turchi”.

Per Fezzano la situazione non doveva essere diversa, infatti, nel Fezzano alto le rovine di una vecchia casa sono indicate come “la casa dei pirati”; l’espressione potrebbe indicare che in quella casa o in altre vicine, si erano rifugiate persone che erano sfuggite o che volevano sfuggire al pericolo dei pirati.

 

 

index progetto territorio