ISTITUTO COMPRENSIVO DI PORTO VENERE
CONSUMA
La città è un sistema aperto che scambia continuamente con l’esterno
energia e materia
consumandone e dissipandone una grande quantità. Essa ha bisogno di
“nutrirsi” di materia, ed ha bisogno di energia sempre nuova per sopravvivere:
tutto ciò porta a processi di degrado sia dal punto di vista ambientale che
della qualità della vita.
Che ci sia consumo di materia lo
vediamo se consideriamo il problema dei rifiuti che aumentano ogni giorno ,
rendendo sempre più difficile trovare luoghi dove metterli e soluzioni per
smaltirli il più velocemente possibile.
In un’epoca industrializzata come
la nostra, la quantità di beni di consumo è aumentata enormemente e con essa è
aumentata la quantità di rifiuti.
L’immissione nel mercato di sempre nuovi prodotti ha creato nuovi bisogni in tutti i settori, dall’abbigliamento all’estetica, all’abitazione, all’automobile ecc, bisogni ai quali l’uomo ha cercato di adeguarsi per non sentirsi emarginato. Questa situazione che si è venuta a creare è stata incrementata dal bombardamento della pubblicità e dei mass media , per cui talvolta il cittadino si abitua ad una perdita di identità personale per adattarsi a comportamenti di massa, diventando un consumatore acritico ed un produttore di una sempre maggiore quantità di rifiuti ( basta pensare che gli imballaggi utilizzati per incartare, contenere, pubblicizzare prodotti presenti sul mercato costituiscono il 40% in peso ed il 60% in volume di tutti i rifiuti solidi urbani di origine domestica ).
Quello delle risorse energetiche
disponibili è un problema pressante perché
esistono fonti non rinnovabili e fonti rinnovabili. Le prime, come il carbone, il petrolio, il
metano ed i combustibili nucleari (uranio e plutonio) non si possono formare di
nuovo, oppure lo fanno in tempi lunghissimi ( milioni di anni). Proprio queste
sono la principale fonte di energia usata oggi dall’uomo ed il loro utilizzo
libera, in misura diversa, sostanze inquinanti.
Per quanto riguarda le fonti rinnovabili, esse non si esauriscono perché
sono continuamente prodotte dai cicli naturali della Terra o dal Sole; sono la
luce, il calore interno della terra, il vento, l’acqua di fiumi, laghi, mari,
la biomassa. Queste producono un inquinamento minimo, ma attualmente l’uomo le
sfrutta in quantitativi modesti rispetto al fabbisogno.
Le forme di energia primaria
vengono trasformate, per poter essere utilizzate meglio dall’uomo, in forme di
energia secondaria: ad esempio le centrali idroelettriche trasformano l’energia
dell’acqua in energia elettrica.
La società odierna consuma enormi quantità di energia per far funzionare
macchine, case, fabbriche, uffici, città. Consumiamo molta più energia di
quanta ne avremmo realmente bisogno anche perché ci siamo abituati a disporre
di grandi quantità di essa a costi economici relativamente bassi, senza pensare
troppo agli effetti negativi sull’ambiente naturale e sull’ uomo (
inquinamento) e al fatto che le fonti di energia più usate, come i combustibili
fossili, prima o poi si esauriranno.
In seguito alle discussioni in classe su questo argomento, abbiamo deciso
di analizzare i consumi quotidiani di energia elettrica nelle nostre abitazioni
per scoprire se i nostri stili di vita sono “sostenibili” e per verificare se
in qualche modo i consumi possono essere ridotti.
Controllando la potenza tipica di alcuni elettrodomestici ed aiutati dai
nostri genitori, abbiamo riempito delle tabelle come la seguente e ci siamo
così resi conto della grande quantità di energia elettrica che consumiamo
quotidianamente e settimanalmente.
|
Apparecchio |
Potenza |
Ore di utilizzo |
Consumo settimanale |
|
frigorifero |
300w |
24 ore |
50400w |
|
lavatrice |
2000w |
1 ora |
14000w |
|
ferro da stiro |
600w |
1 ora |
4200w |
|
lavastoviglie |
2500w |
1 ora |
17500w |
|
lampadine |
400w |
4 ore |
11200w |
|
piastra elettrica |
700w |
1 ora |
4900w |
|
microonde |
600w |
10 minuti |
700w |
|
frullatore |
100w |
5 minuti |
58w |
|
tostapane |
100w |
3 minuti |
35w |
|
radio |
100w |
1 ora |
700w |
|
TV a colori |
200w |
5 ore |
7000w |
|
orologio elettrico |
1w |
24 ore |
168w |
|
aspirapolvere |
100w |
30 minuti |
3500w |
|
trapano |
200w |
5 minuti |
116w |
|
phon |
1600w |
20 minuti |
3735w |
|
computer |
300w |
1ora |
2100w |
|
stereo |
100w |
1 ora |
700w |
|
|
|
TOTALE |
121.012w |
Abbiamo quindi fatto ricerche su
INTERNET ed abbiamo trovato, sul sito del WWF alcuni utili “ecoconsigli” che di
seguito elenchiamo, per evitare inutili sprechi di energia.
ECOCONSIGLI
-Quando accendi una lampadina o un apparecchio elettrico
ricorda che l’ elettricità è prodotta oggi soprattutto dalle centrali
elettriche bruciando petrolio o gas e immettendo anidride carbonica ed altri
gas nell’ atmosfera, contribuendo così -con l’effetto serra- al riscaldamento globale.
Chi vive vicino ad una centrale elettrica, inoltre, non è
molto contento. Spegni la lampadina appena puoi.
- Spegni sempre la luce quando esci da una camera. E’ stato
calcolato che in Italia si spendono 750 milioni di euro di troppo per la luce!
Convinci qualcun altro a fare altrettanto.
Ci sono locali in cui vi capita molto facilmente di lasciare
la lampadina accesa (per esempio il garage o la cantina)? Installa un
interruttore a tempo che spenga la lampadina dopo qualche minuto.
- Pulisci spesso le lampadine. La polvere impedisce infatti
di dimostrare appieno la loro efficienza.
Approfitta di una lampadina rotta per sostituirla con una a
fluorescenza: a parità di emissione luminosa consuma molto meno elettricità e
dura più a lungo, ti rifarai presto dell’ investimento.
- Nell’acquisto di un elettrodomestico non guardare solo
le sue misure e il suo design:
fai soprattutto attenzione al suo consumo energetico! Oltre che all’ambiente,
converrà anche alla tua bolletta.
- Utilizza la lavastoviglie sempre a pieno carico: risparmierai
acqua ed energia. Lascia asciugare le stoviglie all’ aperto piuttosto che
utilizzare il programma di asciugamento della lavastoviglie. Accorcerai il
ciclo di 15 minuti e risparmierai il 45% di energia.
Pulisci
sempre il filtro della lavastoviglie ed aggiungi il sale grosso nel
contenitore, per prevenire le incrostazioni in calcare che riducono
l’efficienza.
Se la padella con cui hai cucinato la frittata è molto
sporca, non sottoporla a lavaggi intensivi in lavastoviglie, ma lasciala
qualche ora in ammollo.
Quando carichi la lavastoviglie o la lavatrice non superare
mai le dosi di detersivo consigliate, anzi…diminuiscile! Ovviamente i
produttori hanno interesse ad eccedere nel consigliarci. Il risultato sarà lo
stesso, ci avrai guadagnato tu e, soprattutto, l’ambiente.
- Se devi acquistare una lavatrice nuova, controlla, oltre
che il consumo energetico, anche la quantità d’ acqua che utilizza. Meno acqua
significa meno energia necessaria per riscaldarla e meno detersivo.
Non impostare mai il prelavaggio sulla lavatrice:
raddoppierai il consumo dell’acqua a aumenterai di ben 1/3 quello
dell’elettricità. Come alternativa, se fai il bucato a freddo, puoi avviare la
lavatrice per 10 minuti, spegnerla per almeno un’ora, lasciando cosi i panni in
ammollo e proseguire poi il lavaggio normalmente.
Utilizza la lavatrice solo a carico pieno, risparmierai acqua
ed energia; pulisci sempre accuratamente il filtro per mantenere al massimo
l’efficienza.
Non utilizzare il lavaggio a 90°, a meno che tu non debba far
tornare bianca una tuta da meccanico! Le temperature elevate implicano un
aumento del consumo energetico ed un maggior logorio dei capi; quasi mai
corrispondono ad un lavaggio pulito!
Non fare funzionare la lavatrice nelle ore di maggior consumo
energetico (9-18 nei giorni feriali) : in quelle ore la rete elettrica è già
ampiamente sfruttata, mentre in ore serali o notturne le centrali elettriche
lavorano a vuoto e, poiché non possono essere spente, producono energia che non
viene utilizzata.
Evita l’asciugatrice
elettrica o di usare questa funzione della tua lavatrice, se ce l’ha; fai
asciugare i panni al sole o su uno stendi-panni in casa.
- Pulisci regolarmente la serpentina dietro al frigorifero.
La polvere che vi si deposita non permette un suo buon funzionamento,
comportando una diminuzione indesiderata dell’efficienza del frigo.
Spesso anche nei frigoriferi nuovi è presente il CFG, uno dei
gas dannosi per l’atmosfera e per la fascia dell’ozono: fai attenzione perciò a
non comprarne uno che abbia tale gas refrigerante, anche perché al momento di
cambiarlo si porrà il problema del suo smaltimento ( bisogna assicurarsi che il
gas venga smaltito ed affidato ad un’organizzazione appropriata).
Non introdurre cibi appena cotti o comunque caldi nel frigo:
facilitano la formazione della brina che, formando uno strato isolante, sottrae
il freddo all’apparecchio aumentando i consumi di energia .
Posiziona il
frigorifero nel punto più freddo della cucina, per evitare che compia un lavoro
che sarebbe inutile, se fosse isolato termicamente, con evidente maggiore
consumo di energia. Lascia un po’ di spazio intorno, in modo che il calore
della serpentina possa disperdersi con facilità, aumentando cosi l’efficienza.
Evita, per questo motivo, il frigo da incasso.
Fai molta attenzione al frigo che compri, perché rimarrà
acceso notte e giorno. Si tende ad esagerare nelle dimensioni. Le capacità
medie sono più o meno dai 100 ai 150 litri per una persona, dai 22° ai 28°
litri per 2-4 persone, dai 300 e oltre per più di 4 persone: il consumo aumenta
di circa 1okWh ogni 100litri di capacità. Un frigorifero monoporta consuma
molto meno rispetto ad uno a doppia porta, se di circa 200 litri. In caso
invece di frigo combinato da più di 300 litri, quello monomotore conviene a livello
energetico.
Fai attenzione alle guarnizioni di gomma del frigo :se le
trovi scollate o deteriorate, provvedi a cambiarle se vuoi che il frigo
mantenga al massimo la sua efficienza.
- Se proprio non puoi fare a meno di un congelatore,
distingui quelli a pozzo da quelli
verticali. Questi ultimi occupano meno spazio e consentono una più facile
ricerca dei cibi ma…non farti ingannare! Costano di più e , ad ogni apertura, fuoriesce molta
più aria fredda, mentre in quelli a pozzo l’aria fredda, che tende a
stratificarsi verso il basso, rimane e si conserva. Conviene a te e alla
natura.
- Non disdegnare le
novità e non fidarti delle riviste di cucina che ti sconsigliano il forno a
microonde: cuocendo i cibi dall’interno si risparmia tempo ed anche energia
elettrica( circa il 5°% rispetto al forno elettrico).
Se devi scegliere tra forno elettrico e quello a gas, ricorda
che il forno a gas, emettendo direttamente aria calda, distribuisce meglio il
calore. E’ quindi possibili cuocere più alimenti
simultaneamente, con minor spreco di energia; inoltre il
forno a gas offre consumi più bassi.
Mancano solo due minuti alla fine della cottura delle patate
al forno? Spegnilo! Il forno rimane caldo e mantiene la stessa temperatura
ancora per un certo tempo, Risparmierai energia.
Si può migliorare l’ isolamento termico dell’ appartamento, risparmiando
sul riscaldamento; si può risparmiare energia elettrica usando correttamente
gli elettrodomestici e tenendo accese solo le lampadine che servono davvero.
Il riscaldamento nelle fabbriche può essere fornito dall’acqua che
raffredda i macchinari; le aziende agricole ed alimentari possono produrre
energia trasformando i residui organici, cioè la biomassa, delle loro
lavorazioni.
Il rendimento del motore dei veicoli può essere migliorato in fase di
progetto e mantenuto in efficienza con controlli periodici, inoltre dovrebbe essere
favorito l’ uso di mezzi pubblici collettivi invece di quelli privati.
Le trasformazioni energetiche che avvengono attraverso la combustione
liberano nel-
l’ ambiente gas indesiderabili come l’ anidride carbonica, responsabile
dell’ “effetto serra”, ossido di azoto, anidride solforosa ecc. che provocano,
soprattutto nelle grandi città, inquinamento atmosferico, cioè “consumo di
aria”.
Diminuire i consumi di energia significa diminuire il conseguente
inquinamento atmosferico e quindi la quantità della risorsa aria consumata.
Anche l’ acqua, risorsa per noi necessaria e fonte primaria di energia
rinnovabile, è utilizzata in modo non razionale e, specie nei paesi
industrializzati, sprecata.
Eppure in alcune zone dell’ Italia scarseggia, in molti paesi dell’Africa
e dell’Asia la sua mancanza, o la sua cattiva qualità, provoca la morte di
migliaia di persone ogni giorno. Oltre a consumarla in modo eccessivo,
sporchiamo l’ acqua inquinandola: la usiamo come mezzo di raffreddamento nei
processi industriali, per pulire e lavare, per diluire le sostanze di rifiuto,
per irrigare le coltivazioni e sciogliere i fertilizzanti che poi trascina con
sé nel suo percorso sotterraneo o superficiale fino al mare.
Qui avviene la diluizione con acque pulite, ma questo è un processo lento
e talvolta incompleto.
Non inquinare l’ acqua significa tutelare l’ ambiente in cui viviamo e a
ciò l’ uomo dovrebbe prestare la massima attenzione, perché la qualità della
sua vita è strettamente legata allo stato di salute del pianeta.
E’ anche necessario non sprecare questa risorsa anche se è rinnovabile
perché comunque è un bene di tutti ma non a disposizione di tutti in uguale
misura ; per garantire una discreta qualità della vita ne occorrono, per
ciascun individuo, 80 litri al giorno. Ma il consumo medio va dai 5,4 litri di
un abitante del Madagascar – appena sufficienti per vivere – ai 500 litri di un
cittadino degli Stati Uniti.
A livello personale, ognuno di noi può cercare di non sprecarla con un
uso corretto degli elettrodomestici o con piccoli accorgimenti come fare la
doccia invece del bagno nella vasca, chiudere il rubinetto mentre ci laviamo i
denti ecc.
Riducendo gli sprechi e riducendo la quantità di energia
utilizzata nei vari processi industriali, ma anche in casa, avremo a
disposizione maggiori quantità di energia.
In questo senso il risparmio energetico può essere
considerato una vera e propria fonte
energetica.
PER LA STESURA DI QUESTO LAVORO
ABBIAMO CONSULTATO PUBBLICAZIONI DELLA SNAM
PER LA SCUOLA, DA CUI ABBIAMO TRATTO IMMAGINI, PUBBLICAZIONI DI LEGA AMBIENTE E INTERNET.