IL MICROSCOPIO OTTICO
SCHEDA

Un microscopio ottico comprende due lenti (o sistemi di lenti): l’obiettivo e l’oculare.

L’oggetto da osservare si pone vicino all’ obiettivo che ne dà un’immagine ingrandita e capovolta all’ interno dello stativo, l’immagine passa quindi alla seconda lente ,l’ oculare, che ne produce un ulteriore ingrandimento, questa è l’immagine che vede l’osservatore.

Ogni microscopio ottico ha di solito diversi obiettivi (che consentono ingrandimenti diversi), avvitati su un disco girevole detto “revolver”.

Per conoscere il potere d’ingrandimento del microscopio si moltiplica il potere d’ingrandimento dell’ oculare per quello dell’ ‘obiettivo ( i numeri sono scritti su obiettivi e oculari). Ad esempio se sull’ oculare c’ è scritto 10 x e sull’ obiettivo 40 x, il potere d’ingrandimento totale sarà: 10x40=400 volte.

Il potere di risoluzione è la capacità di far vedere due punti molto vicini bene distinti tra loro, in genere è di 0,2 micron. (Il potere di risoluzione dell’occhio umano è di 0,1 millimetri).

Per osservare dei campioni al microscopio occorrono: vetrini portaoggetti, vetrini copri-oggetti, pipette o contagocce, eventuali coloranti, lamette da barba, forbici, pinzette, panno pulito.

Dopo aver sistemato il preparato sul vetrino, in modo che sia ben illuminato, si punta su di esso l’obiettivo, si ruota dapprima la vite macrometrica per spostare il tavolino e poi la micrometrica per mettere perfettamente a fuoco. Per una corretta messa a punto del microscopio è necessario iniziare l’ osservazione con l’ obiettivo che dà l’ ingrandimento minore.

Per una buona  osservazione al microscopio le lenti devono essere pulite, il campo deve essere ben illuminato, non ci devono essere bolle d’aria o troppo liquido sotto il vetrino.

Con un microscopio ottico si può arrivare ad un ingrandimento massimo di 1500 volte, per osservare maggiori dettagli di una cellula si usa il microscopio elettronico che al posto dei raggi luminosi utilizza un fascio di elettroni ad alta velocità che attraversano il campione da esaminare e formano l’ immagine su uno schermo o la fissano su una lastra fotografica.


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