IL COMMERCIO EQUO E SOLIDALE

Operano già per combattere le regole ingiuste dell'attuale sistema economico gli organismi e le associazioni che hanno dato vita negli anni '60 al commercio equo e solidale (CE e S ), un commercio che antepone la giustizia e i diritti alla redditività.

Esso ha come fine il riequilibrio dei rapporti con i paesi meno sviluppati, migliorando le loro possibilità di accesso al mercato e le condizioni di vita per mezzo di una più equa distribuzione dei guadagni.

Per questo assicura ai produttori di tali paesi un compenso equo, in grado cioè di garantire un degno tenore di vita, di consentire investimenti nello sviluppo dell'attività produttiva e in progetti di solidarietà.

I rapporti commerciali che si instaurano tendono anche a favorire, per le popolazioni locali, uno sviluppo autonomo e autogestito, che non crei dipendenza da altri stati o dalle multinazionali, e che sia rispettoso dell'ambiente. Il rapporto tra le organizzazioni e i produttori è diretto, per evitare altre cause di sfruttamento, i contratti di acquisto sono di lunga durata, sono favoriti prefinanziamenti fino al 50% del necessario per acquistare le materie prime e le attrezzature.

I piccoli produttori del Sud del mondo sono trattati con rispetto, non viene fatta loro la carità, ma assicurata la dignità e la possibilità di risollevarsi dalla povertà attraverso il loro lavoro.

Tutti noi dobbiamo prendere coscienza di questa realtà e diventare “consumatori responsabili”, cioè persone consapevoli del fatto che scegliere un pro dotto piuttosto che un altro nel fare la spesa vuol dire accettare lo sfruttamento, la povertà, l’inquinamento, o contribuire a porvi fine.

La vendita dei prodotti del CE e S è avvenuta in un primo tempo attraverso associazioni senza fini di lucro note come “ Le Botteghe del mondo”.

All’inizio degli anni ’90 sono nati i primi coordinamenti internazionali di CE e S, che consentono di raggiungere i consumatori anche nei loro luoghi abituali di acquisto, supermercati compresi; sono così aumentate le possibilità di conoscerli e sceglierli.

 

 

 

 

 

Le etichette dei prodotti del CE e S hanno il marchio TRANSFAIR e contengono informazioni sulle finalità di tale commercio i cui principi etici possono così essere conosciuti da un pubblico sempre più vasto.

In tal modo ognuno di noi può, con il semplice gesto del comprare, dare il suo contributo per risolvere il problema del divario tra Nord e Sud del mondo, senza dover attendere che siano “i potenti" a fare qualcosa.  

 

Convinti di ciò, nel periodo natalizio abbiamo scelto di comprare alcuni regali, invece che nei soliti negozi, nella “ Bottega del mondo” della nostra città: oltre ai vari prodotti alimentari, lì abbiamo trovato anche uno splendido artigianato, immesso nel mercato con le modalità del C E e S. A conclusione del lavoro siamo andati a verificare se veramente sono reperibili nei supermercati i prodotti a marchio TRNSFAIR: alla COOP abbiamo trovato the, caffè, cioccolato, cacao, banane, provenienti dai piccoli produttori del Sud del mondo.

 

 

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