"O ma' o se ciama ma"

 

Il 29 febbraio è venuta a trovarci la signora Carpena per aiutarci a interpretare la frase “O ma’ o se ciama ma”, pronunciata dal comandante Mattera.

o_ma.h5.gif (294673 byte)Dal tono con cui era stata pronunciata la frase, avevamo intuito che essa doveva avere un particolare significato emotivo per questa persona, che così tanto aveva amato il mare. Pertanto, avevamo chiesto ai nostri nonni, già prima di incontrare la nostra esperta di dialetto, il significato della parola “ma”. Essa può voler dire: “mare”, “madre” o “male”.

La signora Carpena ha anche affermato che il dialetto non può essere tradotto letteralmente, bensì è necessario capirne il significato.

Seguendo dunque questo suggerimento, siamo giunti alla conclusione che la frase in questione ha più di un’interpretazione.

Per un navigante, appassionato del mare, essa può voler dire “Il mare si chiama mamma”, poiché per lui è il più grande amore, come appunto una mamma.

Invece, per una persona che nel mare ha avuto esperienze negative, può significare “Il mare si chiama male”. Infine, nel significato più letterale, può significare “Il mare si chiama mare”, ovvero è un elemento della natura con un suo carattere e con le sue regole che vanno conosciute e rispettate se non si vogliono subire.

La signora Carpena ci ha anche suggerito altri modi di dire sul mare; alcuni ne esaltano le qualità positive, altri quelle negative. Questi ultimi sono i più numerosi, dato che prima del ‘700 Le Grazie era un paese di contadini, gente diffidente verso il mare.

 

Modi di dire

 EN MA’ SE NAVEGA: chi si avventura nel mare, deve conoscerne le regole

 

A BARCA CH’A SE ‘N VA, MOLAGHE A SIMA: non si può trattenere con la forza una persona che ha intenzione di andarsene

ANDA’ PE’ O MA’: andare in mare per lavoro e non per divertimento

 

MAINA’ MAI NIENTE: da un marinaio non ci si può aspettare niente, perché non si ferma mai a lungo in un porto. Questa frase veniva detta alle ragazze che si innamoravano di un marinaio

 

AIGUA MAINA O CH’ A TE BRUSA O CH’ A TE STRINA: l’acqua marina non è adatta alla coltivazione (ma il detto veniva pronunciato con diffidenza dagli abitanti delle colline ai marinai, per sottolineare il loro carattere avventuriero e del quale non era bene fidarsi)

La signora Anna Maria ha accennato anche a delle leggende del nostro borgo. Ci ha poi salutato promettendo di portarci a visitare i luoghi dove sono nate queste storie fantastiche e ricordarci di non dimenticare il nostro paese, perché un uomo senza radici è un uomo senza cultura.   


Il territorio