La luce

La luce è una forma particolare di energia, detta energia raggiante o luminosa, dovuta a onde luminose emesse da qualsiasi corpo incandescente.
La più grande sorgente di luce per la terra è certamente il sole, la cui capacità di illuminare il nostro pianeta non è paragonabile a quella di nessun’altra sorgente.

Il sole, le stelle, una lampada o una candela accese, un fiammifero…, che emettono luce propria, naturale o artificiale, vengono detti sorgenti di luce o corpi luminosi; tutti gli oggetti che non emettono luce propria e diventano visibili solo quando vengono colpiti dalla luce di una sorgente luminosa sono  recettori di luce e vengono detti corpi illuminati.

I corpi illuminati non si comportano tutti allo stesso modo quando vengono colpiti dalla luce.

Sorgenti di luce naturale e di luce artificiale

I corpi illuminati non si comportano tutti allo stesso modo quando vengono colpiti dalla luce.

Alcuni corpi illuminati, come il vetro, l'acqua, l'aria si lasciano attraversare dalla luce, sono cioè trasparenti.
Altri corpi illuminati come il legno, una mattonella, un pezzo di cartone non si lasciano attraversare dalla luce, sono cioè opachi.
Altri corpi ancora, come la carta oleata, il vetro smerigliato, la pergamena si lasciano parzialmente attraversare dalla luce, sono cioè traslucidi.

Alcuni animali, come le lucciole, sono dette “ lampadine viventi “. L’ emissione luminosa avviene quando sostanze chimiche del loro organismo entrano in contatto con l’ossigeno.

Come si propaga la luce

Per scoprirlo, dopo aver fatto le nostre ipotesi, abbiamo eseguito alcuni semplici esperimenti in classe e alla scuola media con l’insegnante Pertile, proprio come fanno gli scienziati.

 1) Abbiamo preso un tubo di cartone flessibile e abbiamo guardato attraverso di esso una candela accesa; essa era visibile soltanto quando il tubo si trovava in linea retta fra il nostro occhio e la candela.

2) Abbiamo sistemato sul banco in posizione verticale a una certa distanza l’uno dall’altro tre blocchi logici quadrati spessi e forati al centro. Abbiamo messo una candela accesa dietro di essi.

Ognuno di noi, guardando nel foro dell’ultimo blocco logico, quello che si trovava dalla parte opposta rispetto alla candela, è riuscito a vederla solo quando i fori dei tre blocchi erano perfettamente allineati.

3) Per il terzo esperimento avevamo bisogno di un luogo buio e per questo è stato necessario andare alla scuola media, dove la professoressa Pertile, a piccoli gruppi, ci ha fatto vedere il funzionamento della camera oscura.

Prima, però, l’abbiamo costruita con questo procedimento:

- abbiamo colorato con la tempera nera l’interno di una scatola da scarpe;

- abbiamo sostituito una delle pareti più piccole della scatola con un foglio di carta oleata, fissandolo ben teso con il nastro adesivo;

- abbiamo praticato un foro nel centro della faccia opposta al foglio di carta oleata.

 A questo punto abbiamo iniziato l’esperimento.
L’insegnante, nella stanzetta completamente oscurata, ha messo una candela accesa davanti al forellino a una decina di centimetri dalla scatola.
Che cosa abbiamo visto sulla carta oleata? L’immagine reale e capovolta della candela.

Dalla candela infatti escono diversi raggi luminosi che, propagandosi in linea retta, penetrano attraverso il foro della scatola, si incrociano tra loro e colpiscono la carta oleata. Quelli che provengono dalla parte alta della candela colpiscono la carta oleata in basso, quelli provenienti dalla parte bassa della candela la colpiscono invece in alto, facendo apparire l’immagine capovolta.
Se si allontana la candela dal foro, l’immagine appare più piccola. 

CONCLUSIONE: i vari esperimenti hanno dimostrato che la luce si propaga solo in linea retta. 


L'isola che c'è