La storia della scuola di Porto Venere

La scuola della fine del 1800 era molto diversa da quella attuale. I registri scolastici trovati in archivio hanno fornito numerose informazioni. Si è subito notato che gli insegnanti usavano una scrittura molto elegante ed elaborata, un altro particolare che si è evidenziato già dalla copertina è che, alla fine del 1800, i paesi del comune erano in provincia di Genova in quanto la provincia della Spezia non era ancora stata istituita. La scuola iniziava il primo di ottobre e terminava alla fine di luglio, con gli esami al termine di ogni anno scolastico. Le prove di esame erano: lingua scritta (componimento e dettatura), calligrafia, lingua orale (lettura, spiegazione e riassunto delle cose lette; nozioni grammaticali); aritmetica pratica; storia, geografia e diritti del cittadino. Al termine della prova c'erano gli alunni promossi e i "non approvati", i quali erano numerosissimi. La scuola era divisa in maschile e femminile; i voti erano da uno a dieci e il bambino che aveva la somma dei voti più alta riceveva un premio, il secondo una menzione. I cognomi più diffusi erano: Bello, Sturlese e Canese.

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Un'altra cosa scoperta nei registri è che la scuola di Porto Venere si trovava in via Capellini, così si è ritenuto importante conoscere notizie sulla sua storia. Le prime informazioni relative all'istruzione in Porto Venere si possono trarre dai documenti di Giovanni di Giona, notaio portovenerese del 1200. In questi registri si legge che un certo Giovanni, figlio di Filippo Naso di Porto Venere, chiede al maestro Deteguarde di Sarzana di tenere scuola di "grammatica" a Porto Venere per un anno, sotto compenso di venti libbre di denari genovesi. Giovanni Naso fonda così, la prima scuola in Porto Venere, ma non si tratta di una scuola pubblica, bensì privata. Siamo verso la metà del duecento per frequentare tale scuola convenivano a Porto Venere gli abitanti del litorale del Golfo.

la_sto29.gif (348039 byte)Quando la scuola, nel 1800, diventa obbligatoria si apre a Porto Venere la prima scuola pubblica. La sede si trovava sulla punta estrema del borgo dove oggi c'è l'albergo San Pietro. Era una costruzione a due piani: nel primo c'era la scuola e nel secondo il "Circolo cacciatori". Nel 1927, anno di costruzione dell'albergo San Pietro, la scuola fu trasferita in via A. Colonna.

Il primo maestro di Porto Venere fu Eugenio Reboa, figura storica nella vita del paese nell'ottocento, soprannominato "u'barbigion" per i suoi baffi. Questo maestro faceva scuola a cinque classi ed era piuttosto severo. Ogni giorno andava a prendere un ramo di olivo per picchiare sulle mani gli alunni che non studiavano, ma amava talmente il suo lavoro che, d'estate, conduceva i suoi scolari in barca per insegnar loro nozioni di nuoto e di pesca.

Nel 1933 la sede scolastica fu trasferita in via Garibaldi, nel palazzo del Municipio, ex convento francescano, ora GrandHotel. Allora ogni classe aveva un insegnante.

Nel 1949 la Giunta Comunale decise di far costruire l'attuale sede scolastica, una costruzione in pietra grigia con ampie aule, dotate di grandi finestre dalle quali si può ammirare uno stupendo panorama, situata proprio nel punto più bello del paese e ben esposta al sole. La costruzione fu ultimata nel 1952.

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La scuola elementare in via Garibaldi

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La scuola elementare sino al 1997 (anno di chiusura)

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