La funzione militare della fortezza
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Naturalmente i Genovesi, nella costruzione del nuovo borgo, avevano ben chiara l'idea che dovesse servire soprattutto in funzione militare. Visto da essi e ben capita la strategia il luogo, il promontorio roccioso facilmente trasformabile in fortezza per la sua natura impervia, situato quasi ai confini tra la Liguria e la Toscana, dotato di un porto e d'una posizione stupendi per la difesa e l'offesa, presentava una importanza di prim'ordine più unica che rara dal lato militare. Ecco perché subito dopo l'acquisto si affrettarono a costruire con ben determinati criteri militari fissati nell'atto stesso di vendita dell'antico borgo e di una vasta zona annessa, un potente baluardo per difendere contro tutti i nemici provenienti da Oriente il mare e la costa ligure di levante e naturalmente Genova. In più, il paese, con il suo magnifico porto, sarebbe servito come potente base navale di appoggio per i traffici marinari. |
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I Signori di Vezzano s'impegnavano con patto di alleanza ad appoggiare militarmente le azioni marittime intraprese nella zona da Genova, che, frattanto, con intendimenti ben chiari, mandava per fondare la nuova importante Colonia marinara le più nobili famiglie genovesi.Organizzata in modo stupendo come una delle prime piazzaforti, Porto Venere sarà pronta quando capiterà l'occasione, che non si farà attendere, dall'inevitabile urto soprattutto per la concorrenza del predominio sui mari tra Genova e le altre Repubbliche marinare, specialmente Pisa, e darà il suo prezioso contributo a difesa della madre patria. E più volte la baldanza dei nemici della Repubblica s'infrangerà in questo baluardo strategicamente inespugnabile.Diminuite le incursioni piratesche dei Saraceni cacciati dalla bassa Italia e dalle isole e cessate quelle dei Normanni stabilitisi nel meridione d'Italia e nella Sicilia, liberati i mari e resi di nuovo navigabili, soprattutto per il rafforzarsi della potenza delle giovani repubbliche marinare, cominciano a nascere le rivalità tra le stesse repubbliche aspirando tutte al predominio dei mari e a sopravanzare le altre nella potenza per la libertà dei traffici.
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Era inevitabile che presto o tardi fra queste esuberanti forze nascenti si venisse alla rottura e quindi alla guerra. Genova s'avvide presto della piega che necessariamente dovevano prendere le cose e perciò, accelerando i tempi e quasi bruciando le tappe, si preparava alacremente a fronteggiare la situazione e Porto Venere servirà magnificamente allo scopo. |