| Dai giardini al monumento dei Caduti | |
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La zona più antica del paese delle Grazie va dalla chiesa
al monumento dei Caduti. |
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La baracca era su due piani, al piano terra, Clemente, aveva organizzato un’officina con attrezzature all’avanguardia e un’osteria, al piano superiore, la moglie, impartiva lezioni di cucito e ricamo.Vicino c’era un campo di calcio non regolamentare. |
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Al posto della pizzeria “Marinara” c’era un pozzo e lì vicino, le lavandaie stendevano il bucato. Accanto c’era un dopolavoro dove andavano i ragazzi a recitare e fare teatro, dopo la guerra quell’edificio venne usato anche come cinema.In ogni casa c’era sempre una gallina per avere le uova fresche tutti i giorni e vicino ai giardini abitava la Marinetta Do Nan che teneva la gallina legata ad una zampa con uno spaghetto così che fosse libera di razzolare, ma non di scappare.In questa zona sono ancora visibili tre rifugi antiaerei e a proposito del terrore per i bombardamenti, la nonna di Edoardo ci ha raccontato la storia di Flic, un cane che ha salvato la vita a molte persone proprio per la sua paura degli aerei. Infatti, prima che le persone avvertissero il rombo degli aerei e quindi prima che le sirene dessero l’allarme, Flic iniziava ad abbaiare e a recarsi di corsa verso i rifugi così tutti capivano e andavano a nascondersi. |
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| In questo spiazzo le donne, nel pomeriggi, si mettevano in cerchio sedute su panchette e chiacchieravano, facevano la calza, ricamavano o cucivano. Stavano attente ai bambini anche di quelli la cui mamma era assente. Quando una mamma doveva recarsi a La Spezia, una di loro si prendeva cura di suo figlio sino a quando lei faceva ritorno. C’erano addirittura donne che allattavano il loro figlio e il figlio di un’altra donna che non aveva latte. La maggior parte della giornata si trascorreva all’aperto, le case erano piccole e fredde perché non c’erano i riscaldamenti, i figli numerosi, ma c’era una grande solidarietà e tanta amicizia. |
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| La preziosa fontana in marmo portoro | |
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Lungo il marciapiede al posto delle palme c'erano dei platani |
Via Libertà agli inizi del 1900 |