Alla ricerca dei pozzi

Nella zona circostante la Fontanella i terreni erano tutti impregnati di acqua e quindi c'erano e, ci sono ancora anche se in misura minore, numerosi pozzi artesiani. Per questo motivo con i miei compagni di scuola siamo andati alla ricerca dei pozzi più famosi di cui Cesarino ci ha parlato.Siamo stati subito in via della Martina e ne abbiamo scoperti due.

 

Uno si chiama il pozzo di Gorizia ed è una vena acquifera potabile: è il pozzo "di tra le fosse" che alimentava anche "i treggi".Nell'orto dietro la sede della Pro Loco c'è un pozzo detto "del Goneloto" attorno al quale aleggia una leggenda: ai primi dell'800 un soldato austriaco,visto come un nemico in paese, fu ucciso e gettato nel pozzo. Indossava una divisa simile ad una gonna ed è per questo che il pozzo da allora si chiama così.

Dopo siamo entrati in un cancello che porta nell’orto dello zio di Manoela, una nostra compagna di scuola.Qui abbiamo incontrato il signor Dante, che ci ha fatto visitare un pozzo molto grande che aveva vicino anche i lavatoi e ci ha spiegato che con l’acqua di quel pozzo ci si lavavano anche i piatti perché lì vicino c’era un ristorante. Il pozzo si trova in un bellissimo giardino.

Poi siamo entrati in un altro cancello e siamo andati in quella che si chiama “valle degli orbi” perché gli antichi proprietari erano ciechi. Questo posto è pieno di alberi e di verde e mai dalla strada ti aspetteresti di trovare un luogo così. Questo pozzo è profondo molti metri ed era pieno d’acqua.


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