La costruzione
della fortezza
dal libro di Gino
Montefinale
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Nell'anno 1113 i Genovesi acquistarono l'antico borgo portovenerese e una stretta fascia di terreno, nonché le tre isole per l'importanza strategica dai Signori da Vezzano, antichi feudatari dei Marchesi Obertenghi, con i quali stipularono una stretta alleanza. Stabilirono un sommario ma preciso piano edilizio per la costruzione delle nuove case, destinate ai coloni genovesi, da edificarsi al di sopra e al di sotto della strada (l'attuale via Capellini), che correva fra il vecchio borgo di San Pietro e la spiaggia, presso l'odierna Piazza Bastreri. |
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Queste case dovevano avere una larghezza di sei piedi e distare quindici piedi dal lido. Furono costruite, secondo il piano, per fare del paese una fortezza, come case-torri per servire contempora- neamente da abitazione e da difesa. Molte di queste case sussistono ancora intatte nell'attuale abitato con i muri a sbalzo impostati su archetti pensili come le contemporanee case genovesi. |
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Il nuovo caseggiato costruito forse su disegno e con l'aiuto dei Maestri Antelami, creatori della stupenda chiesa di San Lorenzo richiama le costruzioni fortificate delle basi d'appoggio coloniali disseminate da Genova un po' dovunque sulle coste del Mediterraneo, specialmente nel Medio Oriente. |
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Ultimata la costruzione del nuovo gruppo di case, fu edificata a difesa una nuova poderosa cinta di mura, rafforzata da tre potenti torri e da robusti bastioni. Verso la spiaggia fu aperta una porta ad arco d'ingresso al borgo sulla strada che portava al vecchio abitato. |
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Quasi a guardia dell'accesso fu costruita una grandiosa torre a bugnati. Sul culmine del poggio, in cima e a protezione del borgo, ampliando un vecchio e minuscolo fortilizio, innalzarono un poderoso castello, il mastio della cittadella. Questo nuovo abitato, costruito tra il 1113 e il 1161 fu detto «Castrum Superior» per distinguerlo dal vecchio nucleo denominato «Castrum Vetus». I due centri conservarono a lungo la propria indipendenza l'uno dall'altro quasi due distinti paesi in un unico abitato. |
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Quello genovese, in seguito si amplierà in modo tale da occupare tutta l'area abitabile entro le mura e acquisterà tale potenza e importanza da assorbire necessariamente l'antico borgo romano |
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