UNA FAVOLA CHE SI PERDE NELLA NOTTE DEI TEMPI

L’aigua da Fontanella

(e non solo quella)

Così Cesare Mariotti da tutti conosciuto come “Ce” racconta ai ragazzi l’importanza dell’acqua

quando ancora gli acquedotti non esistevano.

Raccontare oggi ai nostri ragazzi dell'importanza che ha avuto in passato per il paese delle Grazie l'acqua della Fontanella è quasi come narrare una favola che si perde nella notte dei tempi: quale acqua infatti si può vedere oggi affacciandosi alla ringhiera dell'incrocio per Porto Venere? Solo un piccolo rigagnolo scorre nel "Canale di Ria" e i girini, che una volta lo popolavano numerosissimi, anno dopo anno fanno sempre più fatica a ritrovarvi il proprio habitat.

L'acqua costituiva, fino all'avvento dei moderni acquedotti e delle attuali condutture, un bene prezioso di cui adesso non si riesce neppure ad immaginare l'importanza derivante dalla difficoltà di procurarsene anche piccole quantità. Mi sembra quindi che tracciare una piccola storia dell'acqua di Ria possa contribuire, anche se in piccola parte ad approfondire la conoscenza del nostro ambiente.

Ritornando alla Fontanella appare forse strano pensare che, fino a non molti decenni fa, lì andassero giornalmente ad approvvigionarsi quasi tutte le famiglie del paese: ad attingere andavano soprattutto i bambini, le ragazze e le donne con le secchie sulla testa sostenute da "canestri di stoffa".

Non mancavano in ogni momento della giornata code e discussioni a non finire per accappararsi il diritto di riempire i secchi prima di un'altra e qualche volta volavano anche gli zoccoli ! ! ! La ragione per cui tutti andavano alla Fontanella era molto istintiva: nonostante non ci fosse la USL che faceva le analisi e diffondeva i risultati, tutti sapevano che quell'acqua era buona ed affidabile.

Attorno all'acqua della Fontanella erano nati modi di dire (il più famoso dei quali ci dice che chi beve l'acqua della Fontanella diventa Graziotto) e leggende: mentre nei pozzi albergava la mitica  "Maia Ganciona"  (Maga Ganciona), alla Fontanella si davano convegno gli innamorati e le streghe, questo perché è un luogo appartato e recondito che di notte assumeva un fascino tutto particolare, molto romantico.

Abbiamo chiesto a Cesarino perché oggi la Fontanella è quasi asciutta e lui ci ha spiegato che le Cave del Muzzerone hanno provocato lo sconvolgimento delle condotte carsiche che convogliano l'acqua alla Fontanella, per cui le vene hanno preso altre direzioni. La Fontanella era la fonte di acqua più importante per il paese, ma disseminate nell'insenatura c'erano altre "fonti" utilizzate per l'irrigazione e per lavare ed in particolare i 24 pozzi (artesiani, con acqua non potabile e talvolta salata, o di vena) la maggior parte dei quali oggi non viene più sfruttata.


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