Una lezione un po' speciale
La nonna di Edoardo racconta

Oggi, 2 maggio, è venuta a farci lezione la nonna di Edoardo che ci ha raccontato com’era il paese delle Grazie quando lei era bambina e come si è trasformato. La nonna di Edoardo era una maestra e così è riuscita a farci capire molto bene com’era la sua vita, inoltre è bene informata della storia del paese perché è nata e cresciuta a Le Grazie.Ci ha spiegato, che prima della costruzione della nostra scuola, le elementari si trovavano dietro alla tabaccheria e gli alunni erano talmente numerosi che si dovevano fare i doppi turni.

Al posto della scuola media e di quella elementare c’era una grande piazza dove i bambini giocavano e facevano ginnastica.

Ieri Oggi

Allora via Roma non esisteva ancora e per andare verso al Pezzino c’era un sentiero: il sentiero della Madonnetta, che poi si univa a quello di Codevalle. Sia a destra che a sinistra c’erano solo orti e alcune baracche dove si aggiustavano le barche o dove si tenevano gli attrezzi per la pesca. Sono proprio queste baracche i primi cantieri navali dove ci lavoravo intere famiglie. I cantieri infatti portavano il cognome proprio delle famiglie che ci lavoravano: i Canepa, i Valdettaro ecc, solo successivamente i si sono trasferiti in via Libertà.

Gli orti praticamente si affacciavano sul mare che era basso, pieno di alghe, ricco di gamberetti e triglie. Infatti con la bassa marea si potevano pescare con un semplice retino. Alcune persone avevano costruito dei pontili di legno dove tenevano legate le barche con le quali andavano a pescare. I pescatori, alla fine del loro lavoro, stendevano in mezzo ala strada le loro reti per farle asciugare, poi le pulivano togliendo conchiglie, cavallucci, quindi si sedevano su delle panche di legno e iniziavano a rammendare le reti.

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