Tipologie testuali:sopra e sotto il mare

 

L’acciuga ( Alice ) e il riccio

 

E' una storia davvero commovente quella che vi stò per raccontare, tutto accadde una sera di luna piena..........Nuotavo leggera tra i flutti del mar Ligure, nelle vicinanze di Fezzano,un paese della costa di levante .

 

Mentre mi facevo accarezzare dall'acqua fresca e brillavo alla luce della luna, vidi un'ombra nera sfrecciarmi vicinissima, che quasi mi travolse. L'onda che creò , mi spinse con violenza contro uno scoglio e mi fece sbattere la testa.Per qualche istante non capii più nulla, tutto era confuso e all'improvviso sentii che qualcosa di caldo mi colava lungo tutto il corpo."Oddio!"- dissi - " Sto perdendo sangue!" Il mio cuoricino cominciò a battere all'impazzata e più mi agitavo e più non riuscivo a muovere le pinne, ero come paralizzata!

 

Mentre mille pensieri affollavano la mia mente senza trovare una via d'uscita, ecco due enormi occhi verdi, sbucare all'improvviso da dietro uno scoglio e fissarmi con insistenza. "Aiuto, aiuto, qualcuno mi aiuti!"- gridai - Ma, intorno a me, c'era solo silenzio. Ad un certo punto gridai...."Ahi! Qualcosa mi ha pizzicato la coda!Ma possibile che capitino tutte a me stasera?" - " Ehi, non ti lamentare, non è colpa mia sei tu che ti sei appoggiata sulla mia schiena!"

- " Ma tu chi sei per essere così scomodo e arrogante ?"- chiesi spaventata. - " Io sono Piero, il riccio nero e vivo proprio qui, tra questi scogli.Tu piuttosto che cosa fai qui?" -" Guarda che non l'ho voluto io questo atterraggio è stata.........quella cosa lì che mi sta fissando con quegli occhi enormi,guarda tu stesso". Il riccio si girò e dalla paura gli si addrizzarono tutti gli aculei. - " Per Diana" - disse "- " E quella cosa cos'è?" - " Ah, non dirlo a me, vorrei proprio saperlo anch'io, per poco non mi veniva un colpo!"In quel momento, proprio mentre fissavo quegli occhioni, mi accorsi che stavano piangendo e avevano un'aria implorante." Piero guarda, sta piangendo!" - dissi - Allora Piero, che era più coraggioso di me, si avvicinò a quella strana cosa per osservarla meglio e con sorpresa gridò : " Ehi ma quella è Simona, l'occhiata buona! Poverina è rimasta impigliata in una rete e non riesce più a muoversi, dobbiamo aiutarla."

In quel momento tutte le mie paure svanirono e baldanzosa dissi :" Certo Piero aiutiamola, sciogliamo tutti i nodi della rete! "

Allora Piero si mise al lavoro e infilando i suoi aculei, fini e appuntiti, dentro ogni nodino, riuscì a creare un varco da cui l'occhiata Simona, con un guizzo veloce, uscì riprendendo a nuotare.Prima di andarsene però sapete cosa fece? Si avvicinò a me e con uno sguardo dolce e affettuoso mi chiese scusa per avermi spaventata così tanto e mi porse la sua pinna in segno di amicizia. I suoi occhi sono davvero grandi e incutono un pò di timore, ma se li guardiamo attentamente sono solo due grandi occhi dolci ." Grazie Piero, se non ci fossi stato tu sarei ancora impigliata in quella rete " - disse Simona - " Sei proprio un amico! " - " Non ho fatto nulla di speciale, gli amici si devono sempre aiutare" - rispose Piero. - " Hai detto proprio una bella cosa Piero, a proposito io mi chiamo Alice e di avere un amico come te sono proprio felice! "

 

 

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