Tipologie testuali:sopra e sotto il mare
| Thriller : Cime assassine
Era una giornata d' estate, Ennio era in barca che stava pulendo lo scafo,improvvisamente sentì un rumore strano, si girò e vide una cima legata con il nodo dell' impiccato volteggiare in aria, si avvicinò però non fece in tempo ad urlare che la cima gli si infilò nella testa e si tirò. La mattina dopo Luca andò sull' Oloferne, da poppa vide delle mosche che volteggiavano attorno a qualcosa, si avvicinò e vide Ennio impiccato. Subito chiamò i Carabinieri e così dieci minuti dopo venne un signore alto e magro con un bastone di legno e una valigetta nera come il carbone. Si chiamava Darius. Darius subito vide la scena del delitto, la analizzò e vide le cose come se qualcuno volesse suicidarsi. Luca disse a Darius che Ennio non aveva motivo per suicidarsi e così Darius se ne andò a meditare. Il giorno stesso venne l' ambulanza per portare il corpo nella camera mortuaria. L' indomani Darius volle andare sulla nave ad analizzare la scena del crimine; guardò lo scafo, guardò la coperta e sotto coperta, guardò sugli alberi ma non c'era traccia di nulla, sembrava veramente un suicidio, però prima di scendere dalla nave vide una macchia di sangue molto scura; subito pensò che fosse di Ennio, invece quando tornò nella caserma e chiese di analizzare il corpo per vedere se c'erano tagli recenti, il patologo disse di no, quindi Darius pensò: "Se non è di Ennio, di chi è il sangue?".Dieci minuti dopo Darius andò sulla nave a vedere se c'erano altre macchie di sangue, ma la prima macchia di sangue era scomparsa, così prese il luminor (luce per vedere il sangue anche se qualcuno ha pulito), guardò il pavimento e vide macchie di sangue dappertutto e così disse:"Questo è un omicidio". La mattina dopo Darius andò a casa di Luca perchè gli doveva chiedere delle cose, quando arrivò davanti alla porta la vide aperta, tirò fuori la pistola e si avventurò in casa. Arrivato al salotto vide delle mosche, c'era un odore di cadavere, si girò e vide Luca seduto nel divano, vide un segno nel collo e pensò:"E’ stato strangolato con una corda". Non finì neanche la frase che vide la testa cadere a terra. Subito Darius chiamò l'ambulanza che portò il corpo nella camera mortuaria, però lui penso:"Perchè lo hanno ucciso? forse sapeva qualcosa?".Quel pomeriggio Darius analizzò la stanza e trovò del sangue, lo prese, andò allo studio, confrontò il sangue e di chi era? Era di Marco il comandante della nave. Dieci minuti dopo Darius insieme a una squadra andò nella casa di Marco però non c'era nessuno, ma nascosto accuratamente trovò un biglietto per il Messico. Subito Darius corse con la macchina all' aeroporto e per fortuna lo prese. Darius interrogò Marco e gli chiese:"Confessa che sei stato tu!!". Marco rispose:"Anche se avete le prove io ho un alibi, il giorno che avete trovato il corpo io ero insieme a un mio amico". In quel momento arrivò un ragazzo con un foglio. Darius disse:"Non ti servirà a niente il tuo alibi perché Ennio è stato ucciso 48 ore prima del nostro ritrovamento". Un poliziotto disse mentre lo ammanettava:"Sei in arresto per l'omicidio di Ennio e Luca. Tutto quello che dirà potrà essere usato contro di lei in tribunale". Marco accennò: "Lo odiavo perché lui mi diceva fai questo, fai quello e credeva di essere il capo assoluto del mondo". Il giorno stesso tutti ringraziarono Darius.
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