Tipologie testuali:sopra e sotto il mare
DIARIO A BORDO DI UN LEUDO 08/03/07 Oggi 8 marzo siamo partiti con il leudo Ziguela per andare a scoprire l’isola del Tino. Ora stiamo salpando e sono precisamente le dieci in punto, in mare si sentono le onde che scivolano nello scafo del leudo, i gabbiani girano intorno e il sole lontano, brilla sul mare ed esprime i suoi più bei colori ,i pesci intorno a noi saltano per salutare la nostra partenza.Ci fermiamo al largo di Porto Venere e vediamo in lontananza la Palmaria. Dopo mangiato io e gli altri mozzi andiamo a fare una dormitina pomeridiana. Dopo un po’ un’ onda mi sveglia e subito mi alzo e vado fuori a vedere le condizioni: piove, tuoni, fulmini e un mare di onde altissime. Io subito chiamo i miei compagni, ma Luca scopre che si è rotta l’ancora e che ci siamo persi, e per un momento la Ziguela scrolla e il relitto della Margaretha, la nave affondata nel golfo e che ancora affiora vicino alla diga ci viene incontro ,stiamo per scontrarci, ma con abilità Roberto riesce a manovrare la vela latina e ci porta lontano dal pericolo. Ora è sera,la tempesta si è calmata, vado a letto mentre i mozzi fanno il turno di guardia.
10/03/07 Oggi è un altro giorno , il mare si è calmato e ci si sveglia più lentamente e dalle nuvole spuntano raggi e sembra che il cielo sia bucato.Ora ripartiamo, per fortuna oggi è una buona giornata, un paio di delfini,un po’ rari nel nostro golfo, saltano a prua andando avanti.Un vento forte ci porta fuori rotta, siamo spuntati nel mare di fronte all’isola d’Elba,tutti gli uomini a bordo compreso me urlano :“Terra! Terra! Evviva!!!” i mozzi tirano l’ancora, sbarchiamo e facciamo rifornimento, per questa notte ci fermiamo qui.
11/03/07 E’ il terzo giorno che siamo in navigazione, siamo esplorando l’isola, è bellissima. Verso le tre del pomeriggio ,approfittando del vento favorevole, facciamo rotta nuovamente per Portovenere ,è una giornata bella ;Roberto ci fa alternare al timone e alle vele ,mentre alcuni puliscono la coperta,usando spazzoloni e Ennio ,il vice, scherzando ci lancia secchiate d’acqua sui piedi.Il sole è caldissimo, sul viso mettiamo un po’ di crema protettiva ,c’è un silenzio meraviglioso e si sentono solo i rumori del vento e del mare.
12/03/07 Oggi è una bellissima giornata e i gabbiani si tuffano vicino a noi per litigarsi le briciole che noi lanciamo loro, il sole è splendente e ti brucia la pelle e regala colori magici al mare. Presto avvistiamo il Tino,affiora dal mare la madonnina ;da li possiamo vedere il tipo di vegetazione, peccato che non possiamo approdare perché l’isola è zona militare e viene concesso d visitarla solo in occasione della festa di San Venerio ,ma possiamo vedere le rovine della chiesa di S. Venerio. Ripartiti con vela in poppa lottiamo contro le onde più grosse e pericolose, da lontano possiamo intravedere Porto Venere, arrivati facciamo rifornimento e così possiamo stare tranquilli. Arrivati a Fezzano ritorniamo a scuola pronti a ripartire per un'altra esperienza.
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