Salvaguardiamo le aree protette

 

 

Il Parco nazionale delle Cinque Terrre unito all’area protetta di Punta Campanella e Legambiente, Lega Pesca e Ipercoop hanno lanciato una campagna per:

  • fermare uno dei più gravi disastri ambientali
  • bloccare la desertificazione dei fondali
  • far tornare la vita sui fondali
  • restituire i fondali ai subacquei e pescatori
  • tutelare la salute dei consumatori dal commercio abusivo di molluschi ed in particolare dei datteri di mare.

No ai datteri di mare

Il dattero di mare è un mollusco con due valve di color marrone a forma allungata, fra i vari bivalvi è quello che ha una crescita molto lenta : dopo tre anni misura appena un centimetro, dopo 15 – 20 anni arriva a 5 cm ma sono necessari 80 anni prima di avere un dattero di 8 cm . Questo mollusco vive scavando le rocce dei litorali, da cui il nome scientifico Lithophaga lithophaga, (lithos (pietra) e phagein (mangiare), per la capacità di perforare le rocce sommerse e vivere al loro interno). I fori provocati dal dattero di mare nella roccia presentano un'apertura che ha un diametro inferiore a quello del bivalve, per cui per estrarre l'animale è necessario frantumare le rocce con martelli anche pneumatici provocando distruzione dei fondali marini.

 

Nel nostro paese è vietata la raccolta e il commercio dei datteri dal 1988 e ultimamente ne è stata vietata anche l’importazione per cui sono punibili anche quelli che li vendono.

 

Nella nostra zona sono minacciate le scogliere delle Cinque Terre e del litorale spezzino.

 

15 – 25 kg

il prelievo giornaliero da parte di un datteraio “professionista”

500 kg

il prelievo giornaliero di datteri di mare lungo la penisola sorrentina

30.000 mq

i fondali desertificati dai datterai ogni anno nel Salento

70.000 mq

i fondali desertificati ogni anno lungo la penisola salentina

4 - 5 cm

la taglia massima dei datteri di mare sequestrati allo sbarco nella provincia di Bari

1.000 cmq

le dimensioni dell’area distrutta per un piatto di linguine ai datteri di mare

2 milioni di euro

il giro di affari criminoso dei datterai nella sola penisola Sorrentina in un anno

COSA DICE LA LEGGE

Art. 1- DIVIETO DI RACCOLTA DEI MOLLUSCHI LITOGAGI (DATTERI) CON MARTELLI STABILITO DALLA COMUNITÁ EUROPEA N.1929/94 DEL 27 GIUGNO 1994 È ESTESO IN TUTTE LE COSTE ITALIANE CON QUALSIASI ATTREZZO. PROROGATO FINO AL 30 SETTEMBRE 2007 IL DIVIETO DI DETENZIONE E COMMERCIO DEL DATTERO DI MARE

ART. 2 -CHIUNQUE VIOLI LE DISPOSIZIONI SARÁ PERSEGUITATO AI SENSI DELLE VIGENTI LEGGI.

LA PENA PREVISTA VARIA DA 516 A 3.098 EURO MA È PREVISTO ANCHE L’ARRESTO DA UN MESE AD UN ANNO.

È bene cercare di difendere il territorio da questi abusi. Bisogna informare le persone e dissuaderle dal consumo di datteri di mare. È bene avvertire le autorità preposte in presenza di reato , segnalando i ristoranti che servono piatti a base di datteri, le pescherie che li vendono e i subacquei che distruggono il fondale marino

Questi sono i numeri di pronto intervento gratuito112 – 113 – 117 – 1530

 

 

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