Tipologie testuali:sopra e sotto il mare
La storia degli ultimi leudi di Liguria Prima della Seconda Guerra Mondiale le storie degli ultimi leudi liguri erano molto simili tra loro. Le loro vite infatti parlano di trasporti di merci , navigazioni e alcune volte di danni provocati dal mare. Dopo la Seconda Guerra Mondiale non si parla più di queste cose ;i danni ai leudi vengono provocati dall’uomo perché li abbandona sulle spiagge .La grande flotta dei leudi di Liguria è composta da sei unità ; ognuna di esse ha uno stato di conservazione diverso. I leudi di nome “ il Nuovo Aquilone ” e “ il Ferdinando Bregante ” sono conservati in ottime condizioni e sono utilizzati per le navigazioni.Il “ Domenica Nina ” è ai lavori presso i cantieri Sangermani da un anno.Il “ Nuovo Aiuto di Dio ” è in secco sulla spiaggia di Sestri Levante perché nel cantiere non c’è più posto.Quando un leudo sta per molto tempo sulla terra ferma il suo legno marcisce e i lavori di manutenzione diventano molto difficili e a volte impossibili.Il legno se non viene bagnato dal mare , ma esposto all’ aria si asciuga e subisce molti danni .Un esempio di tutto ciò è il “Felice Manin “ che è stato per molti anni a secco nel porto di Chicago e ora è ricoverato da noi, nel porto di La Spezia in attesa di essere restaurato.Anche lo scafo del “ Sant ’ Agostino ”è nelle stesse condizioni del “ Felice Manin ”: la chiglia è deformata ,una parte del fasciame va sostituita e tutta l’attrezzatura va rifatta .La settima unità è il “ nuovo Sestri ” che è ricoverato in un magazzino di Vado Ligure.Questo è in condizioni peggiori : sarà destinato a diventare legna per il fuoco .Il C.S.A.M. (centro studi attività marinare ) di Vado Ligure lo ha salvato dal rogo e con una tecnica archeologica e lo hanno sezionato in tanti parti .La struttura “ Nuovo Sestri ” verrà rimessa insieme ed esposta in un museo marinaro come reperto didattico utile per noi bambini quando vogliamo studiare.Questi descritti sono leudi autentici,perché esistono veramente, ma dovete sapere che esiste anche una copia ,lunga circa quindici metri, nel Padiglione del mare e della navigazione di Genova.E’ stato ricostruito un cantiere ligure che fa vedere un leudo in costruzione e intorno allo scafo ci sono dei manichini di operai al lavoro.
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