COSA TRASPORTAVANO I LEUDI

 

Il vino


Per i leudi il trasporto del vino era una delle principali attività perché erano in grado di accostarsi ad ogni spiaggetta della Liguria, dell’Isola d’Elba , di Capo Corso o della Sardegna .
Il comandante del leudo andava direttamente dal produttore di vino per trattare, il vino era portato con carovane di muli piene d’otri di pelle; quando hanno finito il carico, se il vento era favorevole si arrivava
a Genova o alle spiagge di Sestri Levante dove le osterie erano a pochi metri dalle spiagge e così il vino sarebbe stato venduto al dettaglio.
Nella stiva le botti erano disposte, alcune botti erano fisse e altre mobili, per prendere i vini bisognava aspettare che il capitano facesse l’alaggio della barca.
Le botti mobili erano trainate dal mare legate da una cima, invece le botti fisse venivano scaricate normalmente e il proprietario doveva assaggiare il vino perché dovevano vedere se il mare aveva dato il sapore salmastro al vino.


Il formaggio


Alcuni leudi convertivano il trasporto del vino con il formaggio.
Nella stiva venivano installati dei ripiani dove si potevano mettere le forme di pecorino Sardo, infatti il traffico veniva dalla Sardegna al porto di Genova.
Durante il trasporto le forme di formaggio dovevano essere unte per mantenere la integrità del formaggio per tutto viaggio ; infatti i marinai avevano il compito di ungere le forme del pecorino con un panno unto.
Il pecorino Sardo è un ingrediente indispensabile per il pesto ligure.

 

L’ardesia


Nel territorio di Cogorno si è svolta un’importante attività d’ estrazione dell’ardesia .Questa pietra serviva per l’utilizzo : ricoprire i tetti, lavagne , architravi delle porte ,elementi di conduttore idrauliche ecc.
Tutti i centri storici della Liguria sono abbelliti dalle vecchie ardesie; queste cave che erano in alta montagna non avevano buon collegamenti con il fondo valle, c’erano solo strette strade mulattiere .
Per il trasporto del materiale pesante si usava la mano d’opera economica : quella femminile.Le donne che portavano l’ardesia erano sorelle , figlie e mogli dei minatori, le donne trasportavano l’ardesia dalle cave di Cogorno ai magazzini di Lavagna dove lavoravano meglio l’ardesia con scalpellini, dopo averle lavorate le portavano alle imbarcazioni e di conseguenza le imbarcazioni portavano l’ardesia da Genova ad altre parti dell’Italia.
L’abbigliamento delle donne era: gonna e sottogonna ,un camiciola di mezza lana , una camicia di lino , un fazzoletto al collo e un grembiale di tela turchina ,sia in inverno e in estate tenevano questi vestiti.
Nel caso in cui le lastre potevano pesare molti chili le donne si mettevano in gruppi da sei .Tenevano la testa alta , andavano scalze per tenere in equilibrio l’ardesia e avere più aderenza al terreno; quando portavano il carico alla spiaggia per essere imbarcato il commerciante pagava le donne in base al carico .Le donne per trasportare l’ardesia si facevano 3 km di camminata.L’ardesia veniva imbarcata nei leudi che la trasportavano a Genova e poi imbarcavano l’ardesia in navi molto grosse che la trasportavano nel mondo.

 

La sabbia

I leudi che trasportano la sabbia si chiamavano Suraie, i leudi venivano caricati della sabbia dalle spiagge da trasportare nei cantieri delle Riviere o a Genova .
Il peso della sabbia era molto elevato da trasportare ,però questi scafi non avevano bisogno di disporre di grandi volumi interni e quindi erano più bassi e filanti da quelli da vino.Il carico avveniva in questo modo: si faceva accostare il leudo a riva, si tirava l’ancora per far allontanare la barca .
Si teneva l’antenna issata e con la vela aperta per prendere il largo più velocemente senza fare manovre , si tirava una passerella verso la riva , l’equipaggio scendeva e caricavano la sabbia e iniziavano a riempire
le coffe fatte di vimini.Ogni marinaio portava una coffa sulle spalle ,passava sull’ instabile passerella e la svuotava nelle stive del leudo.La sabbia proveniva dal mare e quindi conteneva il sale .Era molto importante lavarla con acqua dolce perché altrimenti i muri fiorivano e si scrostavano, perché il sale trattiene l’umidità .I leudi da sabbia sono stati presenti lungo le coste della Liguria fino agli anni 30.

 

Altre mercanzie

Le ceramiche di Albissola erano prodotti antichi della Liguria : pentole, pignatte e stoviglie di coccio erano di uso popolare e si sfornavano in grandi quantità nelle fornaci a ridosso della spiaggia.Le merci si scambiavano via mare con leudi o gozzi .
I gozzi e i leudi venivano caricati direttamente vicino alle spiagge dove c’erano le fornaci,pochi centri non avevano tanta commercializzazione per via della lontananza del mare.Oltre alla ceramica i leudi trasportavano altre mercanzie che facevano da capo Sestri Levante e Riva Trigoso tra cui : grani , orzi , vini ,lane e formaggi; il carico si andava a avendere a Livorno , a Civitavecchia , ad Aiaccio,alla Darsena di Genova e anche a Marsiglia . Da Genova si caricavano merci per andare in Corsica , Sardegna e I.Elba,alimentari ,ferramenta , tessuti,cotonia di Cicagna e Maconesi , terra degli avi di Colombo , fustaie e cemento.Da Marsiglia si portavano : letti di ferro ,piastrelle e chincaglieria e dalla Corsica : carbone con le cotonine , tessute a mano dalle donne di Mareta , Castiglione e Chiavarese.Poi si potevano trasportare pali di pino per costruire ferrovie

 

 

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